Paola Nuciari nuovo giudice Enci

Nuciari: diventare giudice? Una fatica da sogno!
 
“Per un comune mortale è una follia. Per noi è un sogno”. Il sogno è laurearsi giudice per la razza che ti accende la passione, che sublima la fatica in realizzazione umana, personale, tecnica. Paola Nuciari, un nome che è ben scolpito scritto nella storia dell’allevamento beagle in Italia, allevamento Civitas Tergesti, membro del Club italiano del Beagle-Beagle Harrier ci racconta della sua nuova vetta raggiunta in anni di assistentato, senza una sosta, come un monaco che macina strada, valica passi alla ricerca di sapere, conoscenza, esperienza da convogliare in questa fame di energia cinofila. Un viaggio itinerante, interiore, quasi spirituale per la carica che alimenta in estenuanti assistentati, nel passaggio da commissario di ring a consapevole custode di uno standard da riconoscere, difendere, esaltare.
“Io sono al servizio della razza – Noi giudici siamo lì per quello, il centro di tutto questo percorso è il cane”. La chiacchierata con Paola è ritmica, tamburella facendo evocare immagini e appunti, fatica materiale, anche economica per l’impegno da sostenere, ma prevale il sogno che fa superare tutto. Ci sono occhi che osservano e orecchie che ascoltano i maestri che l’hanno accompagnata su questo crinale panoramico. E più volte il suo racconto si sofferma a ricordare il suo tutor, il giudice Fulgenzi.
“Un conto è stare a bordo ring, guardare giudicare, commentare i giudizi, ma la situazione si capovolge quando sei dentro e hai la responsabilità forte di un giudizio. Come cambia la prospettiva che si ha del cane! Dentro vedi tutto quello che fuori non vedi. Ecco, questa è un’opportunità per ricordare ai privati o agli allevatori che fanno expo, che si va in ring per avere un giudizio tecnico, non per battere “un nemico”. Il giudizio serve per selezionare meglio, non si va in expo per un desiderio di rivincita o riscossa verso qualcuno”. 
Signor giudice, affronterà anche il percorso per valutare anche altre razze?
“Molti si lanciano in numerosi ampliamenti. Io, personalmente, non intendo collazionare razze, voglio essere all’altezza del traguardo che ho raggiunto. Certo, qualche ampliamento lo farò, per poter giudicare più cani, ma essere generalisti, collezionisti, non è il mio obiettivo. Preferisco giudicare bene il beagle!”.
Come sta in “salute” la nostra razza sotto il profilo qualitativo?
“Devo dire che c’è in Europa una notevole disomogeneità. E’ vero, lo standard è una descrizione particolareggiata ma nel beagle dà un orientamento di massima. E allora, quando penso al nostro amato beagle, devo giudicare pensando al lavoro per cui è la nata la razza. Se ci si domanda “cos’è la bellezza?, vede, possiamo dire che c’è la bellezza fissata dallo standard, ma la bellezza funzionale è la bellezza principale in tutte le razze. Questo è il parametro “faro”. Oltre, naturalmente, ad alcuni aspetti caratteriali che sono il temperamento, la tempra. Ovvio che non sappiamo se alcuni aspetti comportamentali siano conseguenza di un fatto genetico ereditario o di una carente socializzazione, resta il fatto che anche questo rientra nella valutazione complessiva”. 
La prima uscita da giudice?
“Emozione a mille!Come quando nasce un figlio o ti sposi”.
Giudice Nuciari, a chi consiglia un beagle?
“Un cane non si prende “perché piace” esteticamente.  Io faccio una-due cucciolate al massimo in un anno, le mie femmine non fanno più di una-due cucciolate nella loro vita. Seleziono moltissimo chi mi chiede un cucciolo, accasare un cane è una responsabilità inifinta. Io cerco di orientare la famiglia su una razza consona al proprio ritmo di vita, al contesto familiare in cui il cane va vivere. Spesso la gente se ne va via senza il cucciolo, ma è giusto così, un cane infelice in meno e una famiglia in meno che “scoppia” perché non sa gestire la razza”.
Paola Nuciari
Formazione giudice Paola Nuciari
Passione per i beagle
Beagle sul ring con Paola Nuciari

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