La razza Beagle

Origini del Beagle

Il Beagle è una delle razze più antiche anche se le origini precise non sono ben conosciute. Antenati del Beagle o cani a loro molto simili sono descritti in documenti datati circa 400 A.C. nella Grecia antica. Fin dalla antichità venivano allevati piccoli segugi per utilizzo venatorio su lepre o coniglio selvatico, e molto probabilmente questi segugi sono stati introdotti in Gran Bretagna al seguito delle legioni romane. Ovviamente non erano i Beagle dei giorni nostri, ma segugi che incrociati con altri segugi che erano diffusi a quel tempo in Gran Bretagna(Talbot Hounds), dovevano dare origine attraverso varie selezioni e attraverso i secoli al moderno Beagle. Questo segugio piccolo, ben proporzionato, armonico e veloce incontrò il favore dei cacciatori e grazie al loro carattere ed alla loro gentilezza di espressione, anche il favore delle dame e dei castellani che spesso li tenevano in mute numerose.

Sembra che il termine Beagle derivi dall’antico termine inglese “Begle” o dal celtico “Beag”, entrambi che significavano “piccolo”.
 
Nel 1700 la crescita della passione degli Inglesi per la caccia alla volpe, che richiedeva un cane più veloce del piccolo beagle fece preferire un segugio più grande , quale il Foxhound o l’Harrier appositamente selezionato per la caccia a cavallo.
Ma la popolarità del nostro Beagle non venne mai meno, ed alla metà del 1800 finalmente troviamo nell’Essex un cane molto vicino al Beagle odierno selezionato dal Reverendo Philip Honeywood mentre al Beagle Club inglese fondato nel 1890 va il merito di aver finalmente fissato lo standard della razza.
In seguito, anche le esposizioni di bellezza contribuirono al miglioramento della razza ed a fare conoscere il piccolo segugio al grande pubblico , che lo scelse anche come simpatico cane da compagnia.
 
Il Beagle fu importato negli Stati Uniti nel 1876 e riconosciuto dall’American Kennel Club nel 1884. Qui divenne subito molto popolare sia come cane da caccia (coniglio selvatico) che come cane da compagnia al punto da divenire il cane preferito dalle famiglie americane intorno agli anni ’50, precedendo perfino il Cocker.
 
In Italia la diffusione di questa razza avviene piuttosto tardi (intorno al 1970) per merito dell’Avvocato Paolo Dondina che ne importò alcuni esemplari dall’Inghilterra.
Tolliver

FCI Standard N°161/ 27.01.2011

BEAGLE
ORIGINE: Gran Bretagna
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE:
13.10.2010
UTILIZZAZIONE: Segugio
CLASSIFICAZIONE F.C.I.
Gruppo 6 Segugi
Sezione 1.3 Segugi di piccola taglia
Con prova di lavoro
 
BREVE CENNO STORICO
Si dice che il Beagle sia stato creato riducendo il
più grande Foxhound, per poter seguire a piedi la caccia, preferibilmente della lepre. È
ancora usato in muta, molto spesso con l’organizzazione di istituti, compreso collegi e
scuole. Un piccolo cane zelante, sempre in agitazione, pieno di entusiasmo e vigore,
sempre pronto per qualsiasi attività che lo coinvolga. Il Beagle è un cane atletico sotto
ogni aspetto e non c’è niente di meglio che vedere una muta di Beagle in pieno
inseguimento, con le teste abbassate sull’usta, le code levate rigide per la
concentrazione nella caccia.
Durante il regno di Enrico VIII° e Elisabetta Iª c’erano Beagle a pelo duro, alcuni dei
quali abbastanza piccoli da poter essere portati nella tasca di una giacca da caccia. La
taglia è aumentata nel corso degli anni, ma talvolta nascono ancora versioni più piccole
della razza, chiamati “pocket Beagle”.
ASPETTO GENERALE
Segugio vigoroso, dalla costruzione raccolta, dà nello stesso tempo
l’impressione di qualità senza essere grossolano.
PROPORZIONI IMPORTANTI
La lunghezza della testa, tra l’occipite e la punta del tartufo, è divisa dallo stop in due
parti il più uguale possibile.
L’altezza al gomito è circa la metà dell’altezza al garrese.
COMPORTAMENTO – CARATTERE
Cane brioso, la cui funzione essenziale è la caccia, soprattutto alla lepre,
che insegue col fiuto. Coraggioso, molto attivo, resistente e determinato. È anche
attento, intelligente e di carattere sempre uguale. Amabile e sveglio, non mostra mai
aggressività né timidezza.
TESTA
Piuttosto allungata, potente senza essere pesante, più sottile nella
femmina, senza pieghe sulla fronte o rughe.
REGIONE DEL CRANIO
Cranio leggermente a cupola, moderatamente ampio, con leggero occipite
Stop ben pronunciato, divide la distanza fra l’occipite e l’estremità del tartufo.
in due parti, il più uguali possibile.
REGIONE DEL MUSO
Tartufo grande, preferibilmente nero, può avere un pigmento meno carico nei
cani a mantello chiaro. Narici ampie
Muso non appuntito
Labbra ragionevolmente ben discese
Mascelle/Denti le mascelle devono essere forti, con perfetta, regolare e completa
chiusura a forbice, cioè con i denti superiori che a stretto contatto si
sovrappongono agli inferiori e sono impiantati perpendicolarmente alle
mascelle
Occhi marrone scuro o nocciola, piuttosto grandi, non infossati né sporgenti;
ben distanziati, con mite espressione accattivante.
Orecchi lunghi, con estremità arrotondata, che raggiungono, se tirati in avanti,
quasi la punta del naso. Inseriti bassi, di tessitura fine, pendono in modo
aggraziato contro le guance
COLLO
Abbastanza lungo da permettere al cane di seguire agevolmente la pista,
leggermente arcuato; presenta una piccola giogaia
CORPO
Ben raccolto (corta la zona rene-fianchi) ma ben proporzionato
Linea superiore diritta e orizzontale
Rene raccolto, ma ben proporzionato. Rene potente ed elastico.
Torace disceso al di sotto del gomito. Costole ben cerchiate ed estese all’indietro
Ventre non eccessivamente rilevato
CODA
Robusta, di lunghezza moderata. Attaccata alta, portata gaiamente, ma
non arrotolata sul dorso o inclinata in avanti fin dalla radice. Ben fornita
di pelo, specialmente sul lato inferiore.
ARTI ANTERIORI
Spalla obliqua, non pesante
Gomiti fermi, non rigirati in dentro né in fuori.
Avambraccio: arti diritti e verticali, ben posizionati sotto il corpo, di buona sostanza e
dalle ossa rotonde; non si assottigliano fino al piede
Metacarpi corti
Piedi anteriori: duri e fermi. Ben arcuati e dai cuscinetti forti. Non piedi di lepre.
Unghie corte
POSTERIORI
Coscia muscolosa
Ginocchia ben angolate
Garretti fermi, ben discesi e paralleli fra loro
Piedi posteriori duri e fermi. Ben arcuati e dai cuscinetti forti. Non piedi di lepre.
Unghie corte.
ANDATURA
Il dorso resta orizzontale, fermo e senza alcun rollio.
Passo libero, con anteriore che ha buon allungo e muove diritto in avanti senza alzare
troppo gli arti; posteriori con buona spinta. Non deve stringere il posteriore né tenere
aperto o incrociare l’anteriore.
MANTELLO
Corto, denso e impermeabile
COLORE
Tricolore (nero, fuoco e bianco); blu, bianco e fuoco; tasso “pied” ; lepre
“pied”; limone “pied”; limone e bianco; rosso e bianco; fuoco e bianco;
nero e bianco; bianco puro.
Con l’eccezione del bianco puro, tutti i colori di cui sopra possono essere
presenti come moschettature.
Nessun altro colore è permesso. Punta della coda bianca
TAGLIA
Altezza desiderabile minima al garrese: 33 cm
Altezza desiderabile massima al garrese: 40 cm
DIFETTI
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come
difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere proporzionata alla sua
gravità e agli effetti sulla salute, il benessere del cane, e la capacità di svolgere il
suo tradizionale lavoro
DIFETTI ELIMINATORI:
– Cane aggressivo o eccessivamente timido
– Qualsiasi cane che mostri in modo evidente delle anomalie d’ordine fisico o di
comportamento, sarà squalificato
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente
discesi nello scroto.
 

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