Il nuovo direttivo del Club

Vincenzo Todaro
Vincenzo Todaro presidente Club del Beagle-Beagle Harrier, esperto giudice Enci
Una delle cose che più al mondo può unire gli uomini in modo singolare rispetto ad altri comuni legami, è la passione per un cane. E, allo stesso tempo, è l’indissolubile legame che fonde l’attività umana con quella canina. Per noi, questa verità si trasforma in cinofilia e, più ancora nell’intimo, in passione per le nostre razze e quindi nell’opportunità di rappresentarle con coerenza e competenza nel Club del Beagle e del Beagle Harrier. Il Club, non è solo una “piccola” comunità dentro la famiglia della Prosegugio e dell’Enci, ma è la sintesi, insostituibile, di questa fondata e grande necessità di rappresentare al meglio le nostre razze, di tutelarle, di diffonderle, di esprimerne la scienza della selezione, del benessere animale, l’equilibrio della bellezza e dell’attitudine vitale alla caccia. Per questo, anche il rinnovo del nuovo consiglio direttivo del Club non è e non può essere solo un atto formale. 

Lo dice innanzitutto la scelta del presidente uscente, poi nuovamente riconfermato all’unanimità, Vincenzo Todaro, di arrivare ad una assemblea con una lista unica, allargata, fatta da più voci, alcune nuove, altre storicamente indispensabili. Trovare, insomma, le ragioni che uniscono nel lavoro del Club, per evitare la dispersione di energie che oggi la cinofilia non può permettersi. Più si è a lavorare, meglio è. 

Con tutta la gratitudine per chi ha lavorato prima e grazie a chi continua l’impegno, il voto dell’assemblea che si è tenuta a Robecco d’Oglio il 16 febbraio scorso presso la casa della caccia della Prosegugio, ha espresso anche le due cariche di vicepresidente, quindi accanto al presidente Todaro ci sono Roberto Ferrari e Ugo Scinti Roger a guidare nel triennio il Club.
Oculato il bilancio preventivo (9.241 euro per le uscite 2019,  con 686,89 euro al 31 dicembre 2019) e altrettanto va confermato nella buona gestione per il consuntivo delle uscite e delle entrate 2018 (rispettivamente 4.509,86 e 1.427,89 euro).

Il bilancio non poteva non tener conto di due eventi straordinari come Coppa Europa, svoltasi a Mozambano, e il Raduno nazionale di Mortara con il giudice Melanie Spavin, che hanno visto entrambe l’impegno generoso degli organizzatori e la copertura delle spese grazie anche a sponsor (Royal Canin in particolare). Al termine dell’assemblea, nell’ospitale dimora di casa Clerici a Robecco d’Oglio, splendida cena con un grande spiedo da condividere nel piacere della collegialità e dell’amicizia. 

E proprio in virtù di una comune passione, virale, non si può esaurire la cronaca delle nuove elezioni senza il protagonista, il cane. 
Lo si può fare ricordando uno degli scritti forse meno noti a chi ama i cani da caccia, colpa di una editoria che non diffonde la cultura di una storia da cui tutto è partito. Si tratta dello spettacolare “Elogio del cane,” o “Canis laudatio”. Una lode al cane! E’ uno scritto che ha la bellezza di 700 anni, l’autore è Teodoro Gaza, un intellettuale del XV secolo che aveva lasciato l’oriente cristiano per effetto delle invasioni ottomane. L’occasione dello scritto è il dono di una cagnolina che egli fece ad un illustre signore e che gli permise di tessere le lodi di questo antico amico dell’uomo. 

Se il leone eccelle per il coraggio, il cavallo per l’agilità, il mulo per la resistenza, il cane assomma in sé le doti di tutti gli altri. Nei primi capitoli, che ci interessano più da vicino, Teodoro esamina la caccia, in greco kinegesia, ovvero kyon (cane) ed egesis (atto dell’andare), che ci rimanda all’arte venatoria, l’andare col cane! E’ una attività “che ti fa alzare all’alba, ti fa addormentare tardi, ti abitui a vegliare di notte, a sopportare il caldo e il freddo, la sete e la fame, a marciare, a non indietreggiare e a sopportare ogni sforzo, ogni pericolo, ogni difficoltà”. E in tutto questo, il cane è con l’uomo, “insieme a lui per lui”. 

Tra le testimonianze citate, quella del cane Capparo, che ad Atene fece ritrovare gli autori di un furto, tanto da spingere la polis a provvedere alle spese del cibo per i cani di tutta la città… 
Realistica la descrizione del cane che “quando il padrone è a casa, resta a casa, quando esce esce anche lui; e non c’è strada per quanto lunga, non c’è terreno accidentato, né sete né caldo né freddo che gli impedisca di seguirlo ovunque”. Queste parole antiche e moderne, scritte nel 1450, quando la cinofilia era la competenza della caccia, della difesa, della guardia, della fedeltà, devono accompagnarci sempre: “La sua natura va bene per la città e la campagna, per la pace e la guerra”. Per noi, sempre, è nel tempo del piacere dello stare insieme nel Club, appassionati con i nostri cani nella bellezza di condividere, ciascuno come può, tra chi insegna e chi apprende, una lunga storia. Lunga vita al beagle e al beagle harrier.
stefania piazzo

Si riporta il nuovo consiglio direttivo eletto sabato 16 febbraio 2019:
1) Bignamini Claudio
2) Clerici Palmiro
3) Clerici Piercarlo
4) Ferrari Roberto
5) Ferrari Sebastiano
6) Gaiottino Franco
7) Gattuso Adriano
8) Panerai Simone
9) Penocchio Cristiano
10) Piazzo Stefania
11) Sacchi Renato
12) Sandrini Simone
13) Schiroli Cristian
14) Scinti Roger Ugo
15) Todaro Nicola
16) Todaro Vincenzo
17) Turba Riccardo
Revisori :
1) Pompele Carlo
2) Moreni Andrea
Probiviri :
1) Schiroli Fiorenzo
2) Morelli Giacomo Gabriele
Presidente Vicenzo Todaro
Vicepresidenti :
1) Ferrari Sebastiano
2) Scinti Roger Ugo



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