Il Club, origini e obiettivi

lettera prosegugio
Lo storico documento con cui la Prosegugio riconosce il Club per la tutela delle nostre razze

L’iniziativa di rifondare un club italiano per le razze da seguita Beagle, Beagle-Harrier ed Harrier ebbe origine nel 1995 in un gruppo di estimatori di tali razze, residenti prevalentemente nelle province di Cremona, Mantova e Brescia, in seguito a riunioni informali svoltesi ad Ostiano in provincia di Cremona.

 Ma l’effettiva data di nascita del club è agli inizi del 1996 quando il club italiano del Beagle, Beagle-Harrier, Harrier viene riconosciuto ufficialmente dalla Società Italiana Pro-Segugio, che per mandato esclusivo dell’ENCI ha il compito di tutelare tutte le razze da seguita sul territorio nazionale , come propria Sezione per la tutela di queste tre razze.

La Società Italiana Pro Segugio con i propri 18.000 iscritti è la società cinofila numericamente più importante all’interno dell’ENCI. Essa annovera tra i propri associati alcune decine di giudici Enci, sia da lavoro che da esposizione, organizza ogni anno su tutto il territorio nazionale oltre 20 tra “Speciali” e “Raduni di Razza” , nonché oltre 150 prove di lavoro; per non citare i convegni, i corsi propedeutici , i Campionati Sociali e svariate altre iniziative.

Il Presidente della Pro Segugio è membro del Consiglio Direttivo dell’ENCI , nonché della Commissione Tecnica Centrale dell’Enci.

 La Pro Segugio, per Statuto dell’ENCI, è investita dell’ esclusivo compito della tutela in Italia di tutte le razze da seguita; la tutela del Beagle, del Beagle-Harrier e dell’Harrier è gestita dalla Pro Segugio con una sezione speciale: un CLUB NAZIONALE, il “CLUB ITALIANO del BEAGLE, BEAGLE-HARRIER ed HARRIER“.

Come in Italia anche nel resto del Mondo esistono Club per la tutela a livello nazionale della razza Beagle.

Di seguito un elenco dei Club a livello mondiale:

Sempre per Statuto dell’ENCI, che stabilisce che LA TUTELA DI UNA RAZZA PUO’ ESSERE AFFIDATA ESCLUSIVAMENTE AD UNA SOLA SOCIETA’ SPECIALIZZATA ( la Società Italiana Pro Segugio nel caso della razza Beagle), qualsiasi altra associazione o club privato che si rivolga alla razza Beagle si pone automaticamente al di fuori dell’ENCI e da essa non sarà mai riconosciuto, dovendosi limitare ad attività fini a se stesse, non riconosciute dall’Enci e di nessun valore ufficiale.

 

Gli obiettivi del Club

Gli obiettivi primari del club sono identificabili nella diffusione, tutela e miglioramento delle tre razze, nel suscitare ed alimentare l’attenzione per la cultura cinofila, nello stimolare la curiosità di chi possiede un cane verso i vari aspetti della cinofilia, intesa come espressione di una cultura millenaria, nell’invitare a conoscere meglio il proprio cane, le sue caratteristiche di razza, sia fisiche che psichiche, per meglio intuire le sue potenzialità ed esigenze e dare più dignità alla sua vita.

Tali obiettivi sono perseguiti con varie iniziative:

Programmazione di esposizioni;

Programmazione di prove di lavoro;

Organizzazione di incontri e raduni(anche all’estero) per promuovere scambi di esperienze e conoscenze tra i propri associati e trasmettere così il piacere di poter dialogare ed avere relazioni con chi si riconosca capace di sentimenti verso l’ingenuità del proprio cane.

Il codice Comportamentale del

“Club Italiano del Beagle, Beagle-Harrier ed Harrier”

E’ compito del Club non solo promuovere e migliorare le tre razze , ma anche fare in modo che allevatori, proprietari ed appassionati acquisiscano coscienza della dignità del cane e adottino in ogni circostanza comportamenti appropriati e rispettosi del diritto dell’animale ad una vita felice e sana .

Ancorché le regole di seguito enunciate siano solamente un’indicazione di auspicabili modi d’agire, gravi violazioni e comportamenti che compromettano la salute fisica o psichica del cane saranno oggetto di censura da parte del Consiglio Direttivo del Club , e nei casi più gravi anche causa di espulsione .

Il futuro e lo sviluppo delle tre razze del Club risiede nelle capacità di mantenere i nostri cani in buone condizioni generali di vita e di adottare piani di riproduzione razionali .

1) Ambiente e salute

– I luoghi dove dimorano i cani devono essere ampi , ben arieggiati e ne deve essere garantita la pulizia e la disinfezione . Per i luoghi soleggiati devono essere predisposte zone ombreggiate .

– Il cibo deve essere fornito con regolarità , in quantità adeguata , e di ottima qualità .

– Acqua pulita deve essere sempre a disposizione .

– Deve essere effettuata periodicamente la disinfestazione dai parassiti , e praticata la prevenzione delle malattie infettive , soprattutto tramite vaccinazione .

– Devono essere somministrate cure veterinarie in caso di malattia .

– Al cane deve essere garantito un esercizio regolare .

2) Allevamento

Le cucciolate devono essere finalizzate alla produzione di cani che abbiano struttura e temperamento conforme allo Standard di Razza .

– La riproduzione deve essere programmata in modo da permettere buone prospettive di affidamento dei cuccioli a persone che possano garantire loro una vita sana e felice .

– I Soci devono impegnarsi nel diffondere la pratica dell’ iscrizione della cucciolata .

– Chi decide di riprodurre deve assicurarsi di avere spazi , attrezzature e conoscenze tali da assicurare il benessere della femmina e dei cuccioli .

– Non devono essere accoppiati cani di cui siano conosciuti difetti genetici trasmissibili .

3) Fattrici

Le fattrici NON devono riprodurre :

– Prima dei 18 mesi di vita .

– Dopo gli otto anni .

– Più di una volta in un periodo di 12 mesi .

– Più di sei cucciolate .

– Se la gravidanza ed il parto possono comprometterne la salute .

4) Stalloni

– E’ responsabilità comune del proprietario del maschio e della femmina rispettare le regole sulla riproduzione delle fattrici .

– I proprietari dei maschi devono rifiutare l’accoppiamento se hanno seri dubbi sulla serietà dell’allevatore o sul rispetto delle regole di allevamento .

– I proprietari dei maschi devono essere disponibili a fornire aiuto e consigli agli allevatori con minore esperienza .

5) Vendita o Affidamento

– I cuccioli o i cani adulti devono essere venduti o affidati solo a persone che possano garantire condizioni per una vita sana e felice .

– Il cedente deve fornire a chi desidera acquistare o ospitare un cane tutte le informazioni ed i consigli che permettano di essere coscienti sulle necessità del cane .

– Il cedente deve fornire aiuto per il riaffidamento del cane nel caso in cui le condizioni di vita non risultino conformi al presente regolamento .

– Il cedente deve eventualmente fornire dettagli scritti sull’alimentazione, educazione e cura del cane oltre a tutti i documenti ad esso relativi .

– Il Socio si obbliga a non cedere cani , direttamente o indirettamente , a commercianti, intermediari commerciali, e soprattutto a laboratori di ricerca . Inoltre a non cedere cani in predicato di essere usati come premio o dono a persone sconosciute .

– I cuccioli non devono essere consegnati al nuovo proprietario sino a quando non sono psicologicamente pronti a lasciare la madre , e comunque non prima delle otto settimane di vita .

– E’ consigliata vivamente la vaccinazione dei cuccioli .

– Gli allevatori non devono fornire informazioni false o distorte sulle caratteristiche della razza, o sulla qualità e salute dei riproduttori e dei cuccioli

– Occorre verificare sempre le condizioni di trasporto del cucciolo , soprattutto se deve essere consegnato in luoghi lontani , o all’estero .

Questo Codice di Comportamento si intende formulato nell’interesse del cane, con lo scopo di garantire allo stesso e alla sua progenie una vita lunga, sana e felice.

CONSIGLIO DIRETTIVO 2019-2022

ENCI -SIPS

CLUB ITALIANO del BEAGLE, BEAGLE-HARRIER e HARRIER

Presidente Vincenzo Todaro

Vicepresidenti  Sebastiano Ferrari – Ugo Scinti Roger

Consiglieri :

1) Bignamini Claudio; 2) Clerici Palmiro; 3) Clerici Piercarlo; 4) Ferrari Roberto; 5) Ferrari Sebastiano; 6) Gaiottino Franco; 7) Gattuso Adriano; 8) Panerai Simone; 9) Penocchio Cristiano; 10) Piazzo Stefania; 11) Sacchi Renato; 12) Sandrini Simone; 13) Schiroli Cristian; 14) Scinti Roger Ugo; 15) Todaro Nicola; 16) Todaro Vincenzo; 17) Turba Riccardo

Revisori :

1) Pompele Carlo; 2) Moreni Andrea

Probiviri : 1) Schiroli Fiorenzo; 2) Morelli Giacomo Gabriele



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