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CONSIGLI UTILI PER CHI SI AFFACCIA AL MONDO DELLE ESPOSIZIONI

ATTENZIONE A COME LE SI CHIAMA !

Il mondo delle esposizioni è una droga : quante volte ho sentito ripetere la frase " non ci verrò più "; una frase drastica, inaspettata, per i non esperti può sembrare definitiva.

Non va mai a finire così. Il mondo espositivo è un qualcosa che va aldilà della semplice gara; è un insieme di emozioni, di amicizie, di giri di persone che vanno a condizionare anche la vita privata. Un insieme di emozioni di cui ad un certo punto ( il punto di non ritorno !! ) non se ne può fare più a meno.

Ho usato impropriamente il termine gara; è un termine diseducativo per quello che mi propongo di illustrare in queste poche righe.

Come pure diseducativo è il termine "mostra".

L'idea di andare alle esposizioni per vincere oltre ad essere antisportiva porta, nella stragrande maggioranza dei casi, a grosse delusioni.

SCOPI

Le esposizioni canine sono manifestazioni zootecniche il cui scopo è quello di "giudicare" un esemplare di una determinata razza in base allo standard.

Cos'è lo standard ? Lo standard è una descrizione morfologica di una razza. Ogni razza ha il suo standard; anzi le razze utilizzate per determinati scopi (le cosiddette razze sottoposte a prova di lavoro quali caccia da ferma, caccia a seguita, difesa, ecc. ) hanno addirittura due standard , uno morfologico e uno sul proprio stile di lavoro (nelle esposizioni interessa lo standard morfologico ).

Come viene redatto uno standard ? La descrizione delle regioni del corpo di un cane è basata sulla funzione per cui la razza è stata creata.

L'essere di una determinata forma e dimensione per una regione del corpo significa esprimere il massimo rendimento con il minimo sforzo per un ben determinato lavoro.

La coda con la punta bianca e portata alta in un Beagle facilita il cacciatore nel reperire visivamente il suo fedele amico anche nei terreni più folti. Non parliamo quindi di un'esigenza estetica, ma funzionale.

Una costituzione mascellare solida in un dogo argentino permette al cane una presa solida nel corpo a corpo con il selvatico; il dogo è stato creato per questo.

E così si intuisce la non casualità nel pretendere determinate caratteristiche in un cane.

Nelle esposizioni si guarda l'aderenza allo standard per ogni razza; il giudice per quella razza elenca una serie di pregi e difetti del cane che sta giudicando, compila un giudizio; fatto questo riassume il tutto in una qualifica che va dall'ABBASTANZA BUONO all'ECCELLENTE. Questa è l'essenza dell'esposizione. In seguito, dopo aver dato una qualifica a tutti i cani presenti nel ring, stila una classifica dei soggetti giudicati. Non bisogna cadere nell'errore di valorizzare solo a quest'ultima.

Certamente in una classe con diversi cani fare il primo è gratificante, soprattutto se si è molto affezionati al proprio soggetto, ma il volerlo fare a tutti i costi è antisportivo e controproducente.

Capito lo scopo delle esposizioni e capito lo spirito con il quale bisogna presentarsi, andiamo a vedere cosa ci interessa sapere di un'esposizione.

 

DEFINIZIONI DI BASE

Le qualifiche in esposizione sono le seguenti : ABBASTANZA BUONO, BUONO, MOLTO BUONO, ECCELLENTE.

ABBASTANZA BUONO : Tale qualifica deve essere attribuita ad un cane sufficientemente tipico, senza qualità notevoli o in non buone condizioni fisiche.

BUONO : Tale qualifica deve essere attribuita ad un cane che possieda le caratteristiche della razza, pur accusando dei difetti, a condizione, però, che questi non siano redibitori.

MOLTO BUONO : Tale qualifica deve essere attribuita al soggetto perfettamente in tipo, equilibrato nelle sue proporzioni - in buone condizioni fisiche -.Sarà tollerato qualche difetto veniale, ma non morfologico. Questa qualifica non può premiare che un cane di qualità.

ECCELLENTE : Tale qualifica deve essere attribuita ad un soggetto che si avvicini il più possibile allo standard ideale della razza - che sia presentato in condizioni perfette - che realizzi un insieme armonico ed equilibrato - che abbia "della classe" ed una brillante andatura. Egli dovrà imporsi per le sue grandi qualità le quali gli faranno perdonare eventuali piccole imperfezioni e dovrà possedere le caratteristiche del sesso cui appartiene.

Al di sotto di queste qualifiche c'è la squalifica dovuta a difetti molto gravi quali : monorchidismo (un solo testicolo) e criptorchidismo (assenza di testicoli), enognatismo (dentatura della mascella superiore protratta in avanti rispetto alla mascella inferiore), varie tare, e il non presentare le caratteristiche della propria razza ( sangue di altre razze ).

In ogni classe ( il significato di queste viene presentato nelle ISCRIZIONI ) possono essere iscritti più soggetti; dopo aver dato la qualifica a ciascuno di loro il giudice stila una classifica dal primo al quarto. I rimanenti soggetti non ricevono classifica.

CAC : CERTIFICATO DI ATTITUDINE AL CAMPIONATO ITALIANO DI BELLEZZA. Viene dato al cane classificato primo, con la qualifica di eccellente se il giudice ritiene che quel cane sia tale da meritare il titolo di CAMPIONE ITALIANO DI BELLEZZA.

Avere il 1° Eccellente non dà il diritto di avere il CAC. Per le razze non sottoposte a prova di lavoro il CAC viene dato solo in classe LIBERA.

Per le razze sottoposte a prove di lavoro (è il caso di BEAGLE, BEAGLE-HARRIER, HARRIER) il CAC può essere assegnato solo in classe LAVORO.

Vi sono razze, infine in cui la prova di lavoro è facoltativa, e il CAC viene disputato tra il 1° eccellente in classe lavoro e il 1° eccellente in classe libera.

La riserva di CAC viene data, sempre a discrezione del giudice, al cane qualificato 2° eccellente nella classe in cui può averlo.

L'iscrizione in classe lavoro viene effettuata dopo che il cane ( parlo delle razze del nostro club ) ha superato almeno con la qualifica di MOLTO BUONO una prova di lavoro su un qualsiasi selvatico ( lepre, cinghiale, capriolo, coniglio selvatico, minilepre, volpe ).

Per diventare campione italiano di bellezza occorrono 5 CAC (vedi regolamento nella pagina campioni italiani di bellezza ).

CACIB : CERTIFICATO DI ATTITUDINE AL CAMPIONATO INTERNAZIONALE DI BELLEZZA.

Viene dato in base ad uno spareggio tra il 1° eccellente in classe campioni, il 1° eccellente in classe libera, e il 1° eccellente in classe lavoro (se ha avuto il CAC).

Se nella razza in questione non è prevista la prova di lavoro viene dato al miglior cane tra il 1° eccellente in classe campioni e il 1° eccellente in classe libera (che però abbia avuto il CAC).

Supponiamo che non ci siano cani in classe campioni, ma cani soltanto nella classe in cui è previsto il rilascio del CAC; supponiamo inoltre che sia stato assegnato il CAC.

In questo caso E' OBBLIGATORIO assegnare anche il CACIB al cane che ha avuto il CAC.

La riserva di CACIB si disputa tra il 2° eccellente della classe dove è stato assegnato il CACIB e i due 1° eccellente delle altre due classi. E' chiaro che se il CACIB è stato assegnato in una classe dove è previsto il rilascio del CAC, il cane che concorre per la riserva di CACIB deve aver ottenuto la riserva di CAC.

Per diventare campioni internazionali di bellezza occorrono 2 CACIB, uno in Italia e uno all'estero ( vedi regolamento nella pagina

campioni internazionali di bellezza ).

BOS, BOB : Il maschio che ha ottenuto il CACIB gareggia con il 1° eccellente in classe giovani maschi per decretare il miglior maschio.

La femmina che ha ottenuto il CACIB gareggia con il 1° eccellente in classe giovani femmine per decretare la migliore femmina.

Il miglior maschio e la miglior femmina gareggiano per fare il migliore di razza (BOB); il perdente è il BOS (migliore di sesso opposto).

 

ISCRIZIONI

Come ci si può informare sul calendario esposizioni ?

E' semplice basta andare sul sito dell'E.N.C.I. (manifestazioni, calendario) www.enci.it o su questo sito sul link manifestazioni.

Le esposizioni si dividono in : a) Mondiali; b) Europee; c) Internazionali; d) Nazionali; e) Regionali; f) Raduni.

Per l'iscrizione a Mondiali ed Europee, tenute annualmente bisogna informarsi al sito www.fci.be

Per le altre basta consultare il calendario dell'E.N.C.I.

Raduni, nazionali ed internazionali prevedono l'iscrizione preventiva del soggetto, accompagnate dall'importo, pena l'annullamento. Nelle regionali, invece, si può iscrivere il cane anche il giorno dell'esposizione.

Le iscrizioni alle nazionali vengono effettuate entro 20 giorni dalla data; se l'iscrizione viene effettuata dal 19° al 10° giorno prima c'è una maggiorazione del 30% sull'importo. In entrambi i periodi è previsto uno sconto del 10% per i tesserati alle società specializzate ( come la nostra ) o appartenenti alle delegazioni territoriali dell'E.N.C.I.

Per le esposizioni internazionali le modalità di iscrizione sono le stesse delle nazionali; l'unica differenza è l'importo e le date di termini : 30 giorni prima e 20 giorni prima con maggiorazione del 30%.

Per i raduni valgono i tempi e gli importi decisi dal club organizzatore, che va quindi preventivamente contattato.

Che dati inviare alla segreteria che raccoglie l'iscrizione ?

NOME DEL CANE, RAZZA, SESSO, DATA DI NASCITA, NUMERO ROI, NUMERO TATUAGGIO O MICROCHIP (QUELLO DEL PEDIGREE), CLASSE DI ISCRIZIONE, NOME DEL PADRE DEL SOGGETTO, NOME DELLA MADRE DEL SOGGETTO, NOME DELL'ALLEVATORE, NOME DEL PROPRIETARIO, INDIRIZZO E TELEFONO DEL PROPRIETARIO ED EVENTUALE NUMERO TESSERA ENCI NELL'ANNO IN CORSO (per risparmiare il 10% di cui sopra).

Questi dati sono OBBLIGATORI per qualunque tipo di esposizioni.

Quali sono le classi possibili :

JUNIORES : per cani di età compresa tra i 6 e i 9 mesi (ottengono sono una qualifica tra SUFFICIENTE, PROMETTENTE e MOLTO PROMETTENTE e una classifica, ma non partecipano alla disputa per il migliore di razza).

GIOVANI : per cani di età compresa tra i 9 e i 18 mesi.Non è in palio il CAC. Si può concorrere in questa classe per ottenere il titolo di giovane promessa ENCI (vai alla pagina giovani promesse enci ).

LIBERA : per cani che abbiano superato i 15 mesi di età. E' in palio il CAC per razze non sottoposte a prove di lavoro. Può essere assegnato il CACIB.

Si intuisce come un cane di età compresa tra i 15 e i 18 mesi abbia la facoltà di scegliere se stare in classe libera o giovani.

LAVORO : per cani di età superiore ai 15 mesi che abbiano superato la prova di lavoro obbligatoria per la propria razza; nel caso delle razze in questione ci vuole almeno un MOLTO BUONO in prova di lavoro su selvatico ( lepre, cinghiale, coniglio selvatico, minilepre, capriolo, volpe ). E' in palio il CAC in questa classe e può essere assegnato il CACIB.

CAMPIONI : Obbligatoria per i campioni italiani di bellezza (in questa classe non è in palio il CAC); facoltativa per i cani che hanno altri titoli di campione. In questa classe può essere assegnato il CACIB.

Inoltre i cani possono partecipare in COPPIE e/o GRUPPI.

COPPIE : per due cani, un maschio e una femmina, appartenenti al medesimo proprietario.

GRUPPI : per almeno tre cani allevati o di proprietà dalla stessa persona.

Lo spareggio delle coppie e dei gruppi è mirata, oltre che a guardare l'aderenza allo standard, a verificare l'omogeneità dei soggetti presentati.


FINALMENTE ARRIVA IL GIORNO

Ci siamo : la fatidica data è arrivata. Ecco gli accorgimenti da tenere in considerazione, vale a dire le cose che maggiormente vengono trascurate :

1) LIBRETTO QUALIFICHE : è un libro che accompagna il cane durante tutta la carriera espositiva e sul quale vengono annotati i risultati. E' sempre obbligatorio tranne che nella classe juniores dove è facoltativo. Se non lo si possiede ancora, ricordarsi di comprarlo presso la segreteria il giorno stesso dell'esposizione.

2) CORREDO DEL CANE : una gabbia per farlo stare tranquillo prima dei giudizi, una ciotola se ha sete (mai per mangiare), una spazzola : fortunatamente le razze del nostro club presentano un pelo corto facile da gestire; un ultimo ritocco prima di entrare nel ring e via. Il cane deve essere presentato sempre in forma. Una qualifica può subire variazioni in negativo se il cane è in condizioni non ottimali o se è sporco.

3) ACCOSTARSI AL RING : all'arrivo informarsi sul nome del giudice e accostarsi nei pressi del ring. Accertarsi del numero di cani presenti prima che il proprio venga giudicato, fare una valutazione del tempo. Assolutamente inutili le contestazioni per chi non era presente nel momento che entrava la propria razza. Immaginate di essere ad una stazione ferroviaria e di dover prendere un treno ad una determinata ora. E' compito vostro informarvi dell'ora e del binario. Saputi questi potete poi regolarvi con il tempo a disposizione. Se perdete un treno perché siete rimasti a guardare un pò troppo le vetrine fuori la stazione certamente non potete prendervela con gli addetti alla biglietteria o con chi guida il treno ! Nelle esposizioni vale lo stesso principio; quindi calcolo approssimativo dei tempi ed entrata al momento giusto !

4) PRESENTAZIONE DEL CANE : molti espositori si lamentano, dopo aver partecipato, di non aver avuto una classifica o una qualifica secondo le loro aspettative "soltanto" perché il cane non si è presentato bene! Quel giudice, se conoscesse bene la razza, lo saprebbe guardare anche su due zampe !

Nulla di più sbagliato. La stessa parola esposizione ci fa intuire che quando il giudice guarda il cane questo deve essere presentato almeno decentemente.

Con il passare del tempo si impara a nascondere i difetti e ad esaltare i pregi. Capisco che che la prima volta presentare un cane, farlo rimanere immobile, far vedere i denti e fargli fare un giro alla propria sinistra in maniera corretta sia una cosa ben difficile da ottenere.

Non si possono improvvisare queste cose il giorno della prima esposizione; va fatto un lavoro costante continuo, ma di breve durata, ogni giorno.

In effetti sono tre gli accorgimenti a cui preparare il nostro beniamino :

a) Controllo dentatura;

b) Condotta al guinzaglio;

c) Rimanere fermo all'esame del giudice.


IL CANE PRONTO IN 2 MINUTI E MEZZO AL GIORNO

Controllo dentatura : si insegna al cane a farsi aprire la bocca. La prima volta sarà dura e così per diverse volte. Piano piano il cane inizierà a farsi sollevare il labbro per poi finire, con il passare del tempo, a farsi guardare disinvoltamente in bocca. Diventa per lui un'operazione usuale e indolore. Basta fargli capire che è una sciocchezza. Quindi perdete 30 secondi al giorno ..

Condotta al guinzaglio : Il movimento del cane, molto più spesso di quanto si crede, può determinare una classifica in una classe. Anche qui lavoro giornaliero. In effetti abituare un cane a camminare al guinzaglio è un'utilità personale, altrimenti non ci si potrebbe passeggiare per le strade ! Per il ring basta qualche piccolo accorgimento : abituare il cane a camminare solo alla sinistra del padrone, dare uno strattone verso l'alto con il guinzaglio quando il cane china la testa per annusare a terra. Il cane non deve né tirare il padrone, né rimanere indietro. Ci si ricordi che nel ring si compiono uno o più giri in senso antiorario con il cane alla sinistra. Tempo stimato per l'operazione : 1 minuto.

Fermo all'esame del giudice : Questa è la cosa più difficile da insegnare. Anche qui pazienza e perseveranza porteranno a grandi risultati. Io inizio con i cuccioli a 2 mesi. Tenere fermo un cucciolo a terra è impossibile; inizio sempre poggiandolo su un tavolo alto 70-80 cm. Il senso di vuoto e di vertigini che ha il nostro amico lo porta a rimanere immobile. Cosa fareste se vi posizionassero all'improvviso su una parte sporgente della torre di Pisa sprovvista di ringhiere ? La posizione del cane fermo prevede gli arti anteriori perpendicolari al terreno, gli arti posteriori ( e precisamente i garretti ) perpendicolari al terreno , il collo con un'inclinazione di 50-60° con l'orizzontale. Inoltre gli arti anteriori visti di fronte devono essere diritti e paralleli; stessa cosa gli arti posteriori visti da dietro. In generale in esposizione si fa in modo che la testa del cane sia alla nostra destra in modo che il giudice la veda alla sua sinistra. Il cane non deve muoversi in questi istanti. Si comincia, come dicevo, per pochi secondi su di un tavolo. Man mano che si va avanti si allungano i tempi e si comincia a poggiare il cane a terra. Infine si prova a terra per un tempo sufficientemente lungo in una zona con qualche distrazione (altre persone, suoni, ecc.). Il cane deve rimanere immobile. Tempo stimato per l'operazione : 1 minuto.

Può essere interessante provare a far piazzare il cane mantenendo dall'altra mano qualcosa di appetitoso (un croccantino, un pezzetto di carne, ecc.); il cane rimane immobile a puntare la leccornia. E nel far questo tende i muscoli il che lo mette in risalto ancora di più. Si tratta del secondo grande metodo, alternativo a quello di cui sopra, per piazzare un cane. Al lettore l'ardua scelta...