men
home
news
razze
club
rubricheallevatoricucciolate
campioni
enci
contatti
menu

beaglemania


 
 

LE ORIGINI DELL'HARRIER

muta harrier 6 gruppo

Dell'Harrier si hanno notizie già dal 1570 , allorché il cinegeta inglese John Caius nel suo trattato "De canibus britannicis" ne descrive le doti psico-fisiche . Naturalmente a quei tempi lo standard morfologico rispecchiava solo relativamente quello attuale; nel corso dei secoli l'evoluzione della razza è stata notevole .

E' opinione diffusa che i vari ceppi di Harriers presenti sul suolo britannico all'origine avessero una stretta parentela con il Talbot , antica razza da seguita inglese, e l'Old-Southern-Hound , razza da seguita importata dai possedimenti britannici nella guascogna francese (ancor oggi le moschettature blu di alcuni mantelli di Harrier testimoniano questa antica immissione di sangue) .

Successivamente per velocizzare questi cani furono attuati incroci con il Greyhound (levriero) , per arrivare alla metà del secolo scorso in cui l'immissione di sangue più importante ed evidente fu quella attinta dal Fox-Hound . Dal 1891 , data della creazione dell'"Association of Masters of Harriers and Beagles", lo standard dell'Harrier si è progressivamente uniformato in un modello omogeneo su tutto il territorio inglese ed irlandese .

Oggi l'Harrier in Gran Bretagna fa bella mostra di sè nelle più importanti manifestazioni espositive da lavoro : Peterborough (per l'est), Honiton (per l'ovest) Ardingley (Sussex), Harrogate (Yorkshire) e Biulth (Galles) . Anche in Francia oggi si possono riscontrare splendidi soggetti in qualsiasi esposizione di rilievo . Una buona presenza di Harriers si trova anche negli U.S.A.

L'Harrier è una razza inglese, di origini molto antiche . Vi sono discordanti pareri sulla etimologia del nome "harrier" . Per alcuni deriva da "hare" (lepre) , l'animale per la cui caccia tale razza è stata creata . Per altri l'origine proverrebbe dal verbo normanno "harier" (straccare) , e molte altre ipotesi . E' comunque inequivocabile che il nome richiami la funzione che questi cani dovevano compiere sin dall'antichità : cacciare la lepre a forzare . Ed in questo l' Harrier è maestro, come stanno a dimostrare le decine di equipaggi operanti tutt'oggi in Gran Bretagna ed Irlanda .

Dell'Harrier colpisce immediatamente l'armoniosa e gagliarda struttura fisica, un magnifico modello di cane-atleta , un fondista con doti da velocista . Il mantello vivace completa la sua straordinaria bellezza . Il suo utilizzo avviene in mute numerose , secondo lo stile britannico e francese delle cacce a forzare . I cacciatori seguono la muta a cavallo, talvolta a piedi . In Inghilterra l'Harrier è utilizzato oltre che su lepre anche su volpe ; in Francia l'impiego si estende a capriolo e cinghiale con eccellente profitto.

L'Harrier non risulta iscritto al Kennel Club inglese . I libri genealogici ufficiali della razza consistono nello "Stud Book" della "Association of Masters of Harriers and Beagles" . In Inghilterra esistono due modelli di Harrier . Il più diffuso è il "Modern-Harrier" o "Harrier dello Stud Book" , con mantello tricolore . Ma buona diffusione ha anche il "West-Country-Harrier" anche chiamato "Old English Harrier light coloured" altrove noto come Harrier grigio o Harrier del Devon oppure Harrier del Somerset , dal mantello bianco, o bianco arancio, raramente blu ardesia . Questi due modelli differiscono anche leggermente nel carattere . Più compassati i primi, con voce dalla tonalità acuta ed asciutta . Più espansivi i secondi, con voce più corposa e modulata . In entrambi i casi è evidente l'impronta del Foxhound , di cui l'Harrier ha simile standard, tranne che nella taglia .

In Italia l'Harrier è stranamente poco diffuso, utilizzato in alcuni casi su cinghiale con prestazioni maiuscole, in pochi casi su lepre. Raramente presente anche alle esposizioni . Una razza da noi ancora tutta da scoprire .

 

torna indietro...